Oltre 72.000 dollari in premi, guadagnati insieme: Andre Witzel e la sua comunità

Success Stories
27 ottobre 2026

Andre Witzel è un day trader tedesco, coach e il trader che sta dietro a trading.de, con circa 40.000 iscritti su YouTube in Germania e un pubblico in lingua inglese in continua crescita. I trader della sua community hanno guadagnato oltre 72.000 dollari in premi con The Trading Pit. Il suo percorso personale verso una strategia efficace è durato circa dieci anni, gran parte dei quali, secondo le sue stesse parole, sono stati «anni di apprendimento, anni di fallimenti».

Il momento che gli è rimasto più impresso risale a prima ancora che iniziasse a fare da coach. Un trader gli ha inviato un messaggio privato per dirgli che una volta aveva pagato 5.000 dollari per un indicatore, poi aveva scoperto i video gratuiti di Andre, aveva applicato la strategia e aveva ottenuto i suoi primi risultati.

Perché il trading per conto proprio con The Trading Pit funziona per la sua comunità

Andre collabora con The Trading Pit e, per i suoi studenti, il vantaggio principale è la leva finanziaria. Una “Challenge” costa circa 200 dollari e, in cambio, un trader ottiene un conto in grado di assorbire perdite per circa 6.000 dollari. «Se si considera quanto si paga e quanto si ottiene in cambio», afferma, «la differenza è difficile da ignorare».

Egli individua un secondo vantaggio proprio nelle regole stesse. Un limite di rischio fisso impedisce ai trader di raddoppiare l’esposizione dopo due perdite nel tentativo di recuperare il denaro perso. «Ti costringe maggiormente ad applicare una gestione del rischio», afferma.

Da uno spot televisivo alla cancellazione totale

Il primo approccio di André al trading è avvenuto grazie a uno spot televisivo. Ha aperto un conto, ha guardato cinque video e ha perso i suoi primi soldi nel giro di una settimana. Non era una somma ingente, ma vedere altre persone su YouTube guadagnare davvero lo ha convinto a imparare come si deve. Poiché all’epoca c’era poco materiale disponibile in tedesco, si è rivolto a fonti in inglese e ha lavorato con diversi coach.

Il primo anno è stato all’insegna di tentativi ed errori. Nei cinque anni successivi si è passato da una strategia all’altra, alcune delle quali redditizie. Una ha funzionato, ma era talmente complessa da provocargli un leggero esaurimento. «È diventato sempre più difficile», afferma. «Troppi grafici, troppi indicatori». Così ha cancellato tutto ed è passato a un grafico “nudo”, concentrandosi esclusivamente sull’andamento dei prezzi e sulla struttura del mercato.

La metà che manca: sapere quando uscire

Per anni Andre ha studiato come individuare il punto di ingresso ottimale. «Non si pensa all’uscita», afferma. Capire dove realizzare i profitti ha rappresentato il passo più importante nel suo percorso di apprendimento. Prima di allora, aveva registrato mesi di buoni profitti seguiti dalla perdita totale del capitale.

Oggi pianifica ogni operazione con uno stop loss stretto e un obiettivo sufficientemente lontano da rendere vantaggioso il rapporto rischio/rendimento. Ciò significa che non ha bisogno di un’alta percentuale di operazioni vincenti. Con un rapporto sufficientemente elevato, sostiene, una percentuale di successo intorno al 30% può comunque essere redditizia, motivo per cui ritiene che questo approccio sia adatto anche ai principianti e ai trader della Challenge.

Dai video di YouTube a una comunità di coaching

Andre ha iniziato a fare coaching solo circa tre anni fa. Prima di allora, si limitava a pubblicare le sue operazioni di trading in diretta su YouTube, anche perché spiegare ogni singolo passaggio lo aiutava ad imparare più velocemente. Il canale si è trasformato in una comunità, e quella comunità ora ha un proprio gruppo dedicato al coaching all’interno del suo progetto tedesco.

Il feedback migliore è quello semplice. «A volte riceviamo commenti in cui le persone scrivono: “Ehi, l’ho appena provato e funziona”», afferma. Per quanto riguarda chi smette, sostiene che raramente sia perché il trading è troppo difficile. La maggior parte dice che quello stile non fa per loro o che non riescono a conciliare il trading con la propria vita.

La strategia: prima il quadro generale, poi il cambio di colore

Andre opera seguendo i trend sul grafico a un minuto, che fornisce più segnali e consente un apprendimento più rapido rispetto ai timeframe più lunghi. Il primo passo è sempre quello di allargare la visualizzazione per osservare diversi giorni contemporaneamente. Se il mercato è in rialzo da due giorni, non apre posizioni corte. Se non c’è un trend, non opera.

I suoi mercati sono semplici: l’EUR/USD al mattino e l’S&P 500 nel pomeriggio e alla sera, poiché tende a muoversi in un’unica direzione per ore o giorni. Evita del tutto i futures sul DAX e lo negozia solo sotto forma di CFD. Da principiante, un improvviso picco di scarsa liquidità lo ha costretto a chiudere la posizione in perdita, con una perdita di circa 3.000.

Per l'entrata, osserva ogni candela in attesa di un cambio di colore, ovvero un piccolo pullback in cui una candela rossa diventa verde, e imposta uno stop stretto appena al di sotto di essa. Gli obiettivi sono fissati al massimo o al minimo rilevante più vicino. Punta a un rapporto di 1:5, a volte si accontenta di 1:4, e gestisce in modo aggressivo la posizione una volta che l’operazione raggiunge 1:3, in modo che la sua media si attesti intorno a 1:3. In presenza di trend forti utilizza anche un VWAP ancorato per individuare i pullback al valore equo.

Meno operazioni, operazioni migliori

Il grafico veloce da un minuto rende facile il trading eccessivo, quindi la comunità di Andre segue una regola ferrea: fermarsi dopo due operazioni in perdita in un giorno. Raramente effettua più di tre operazioni al giorno e, dopo un’operazione particolarmente redditizia, spesso si ferma. «L’esperienza lo dimostra: meno operazioni si effettuano, meglio si opera», afferma. Tiene anche un diario di trading e lo esamina per individuare eventuali errori e verificare il numero di operazioni effettuate.

I trader che ottengono i Rewards, afferma, seguono alla lettera i passaggi della strategia, partendo da una visione d’insieme e da un piano di trading chiaro. «Se non hai un obiettivo per la tua operazione, non farla», dice. Non vale la pena puntare su un rapporto 1:1 quando l’intero approccio si basa su una percentuale di successo più bassa.

I consigli di André ai trader

Per i trader che operano per conto proprio, il suo primo consiglio è quello di leggere le regole e comprenderle, per poi adeguare la gestione del rischio e del capitale di conseguenza. Prima di effettuare qualsiasi operazione, raccomanda di fare pratica su un conto demo.

Per quanto riguarda la strategia, si concentra esclusivamente sulla struttura del mercato. Impara a interpretare i massimi e i minimi, nota quando i minimi continuano a mantenersi a livelli più alti perché “c’è qualcosa che spinge” e cerca sempre di capire dove può andare il mercato. “Se non lo capisci, non fare trading”, dice.

Vuoi sentirlo dire direttamente da Andre?

Guarda qui sotto l'intervista completa, che include una dimostrazione in diretta delle sue strategie sull'S&P 500 e di quella che lui definisce un'operazione "A+".